Un colloquio in ambasciata è necessario per un visto statunitense?

Se leggete questo articolo, vi domandate se, quando si presenta la domanda di visto per gli Stati Uniti, dovete prendere un appuntamento per un colloquio presso l’ambasciata. In questo articolo spiegheremo se il colloquio sia obbligatorio e come richiederlo. In tal modo, avrete tutte le possibilità di ottenere il visto quanto prima e di portare a termine il vostro progetto di viaggio.

L'appuntamento in ambasciata è indispensabile per ottenere un visto per gli Stati Uniti?

In primo luogo, è molto importante ricordare che, se si vuole ottenere un visto per recarsi negli Stati Uniti, si dovrà necessariamente passare attraverso la fase del colloquio presso l’ambasciata degli Stati Uniti del proprio paese di residenza. È solo dopo questo colloquio che le autorità statunitensi potranno decidere se concedere o meno questo documento di viaggio.

Ovviamente, per ottenere il visto e poter viaggiare legalmente negli Stati Uniti, bisogna fare in modo che il colloquio si svolga nelle migliori condizioni e quindi prevedere tutte le domande che verranno poste e i documenti da presentare. La preparazione in anticipo del colloquio e il rispetto di alcune regole di buona educazione, come il fatto di arrivare in orario e di presentarsi con una tenuta corretta, sono elementi indispensabili da prendere in considerazione.

L’unica eccezione a questo colloquio obbligatorio riguarda i viaggiatori che si recano negli Stati Uniti utilizzando il programma di esenzione dal visto ESTA, un dispositivo che consente ad alcuni viaggiatori di ottenere un’autorizzazione al viaggio elettronica senza passare per una domanda di visto tradizionale. Questa procedura è interamente online e non richiede quindi di presentarsi in ambasciata ma è riservata ad alcuni casi specifici. In particolare, per beneficiare di tale procedura, bisogna essere cittadini di uno dei paesi membri di questo dispositivo, il cui elenco figura sul sito del governo statunitense. Bisogna essere in possesso di un passaporto biometrico o elettronico valido fino a 6 mesi dopo la fine del soggiorno. Il soggiorno non può superare i 90 giorni consecutivi, ossia 3 mesi. Il motivo del viaggio non deve essere lasciato al caso, poiché l’ESTA riguarda soltanto i viaggi a scopo turistico, per una visita a un amico o un familiare o per un appuntamento d’affari.

Pertanto, se non si soddisfano tutte queste condizioni, non si potrà ricorrere a questo dispositivo semplificato e si dovrà presentare una domanda di visto classico prendendo appuntamento presso l’ambasciata statunitense.

 

Dove e come prendere appuntamento al più presto

Passiamo ora alla pratica spiegando come prendere appuntamento per questo colloquio. Per prima cosa, ovviamente, bisogna aver superato la prima fase della procedura di presentazione della domanda di visto ovvero la presentazione del modulo di domanda ufficiale. A tal fine, bisogna recarsi sul sito Internet di un partner autorizzato che darà accesso a tale modulo e che permetterà di compilarlo online. Bisogna poi pagare le spese per la domanda di visto, sempre online e con carta bancaria, e stampare il modulo e la prova del pagamento. Questi due documenti saranno infatti richiesti in occasione del colloquio presso l’ambasciata.

Una volta completata questa tappa, si potrà prendere appuntamento per passare il colloquio. A tal fine, è sufficiente cliccare sul link fornito dal sito sul quale è stata registrata la domanda per essere trasferiti verso il sito in cui richiedere un appuntamento. In questo sito bisogna innanzitutto creare il proprio conto fornendo alcune informazioni personali fra cui: nome, data e luogo di nascita, indirizzo di posta elettronica e numero di passaporto.

Una volta creato il conto online, vengono proposte diverse date e fasce orarie, tra le quali si dovrà scegliere in funzione delle proprie disponibilità. Il tempo per ottenere l’appuntamento è di solito compreso tra 2 e 5 giorni ma può talvolta essere un po’ più lungo, soprattutto se la richiesta viene effettuata in un momento di grande afflusso come durante le vacanze estive. È quindi bene effettuare la domanda con sufficiente anticipo.

Infine, bisogna stampare la pagina di conferma di appuntamento che dovrà essere presentata all’arrivo all’ambasciata americana.

 

Che cosa prevedere prima di prendere un appuntamento con l'ambasciata statunitense nel proprio paese?

Prima di tutto, e prima ancora di fissare l’appuntamento presso l’ambasciata degli Stati Uniti per ottenere il visto, bisogna prendersi il tempo di preparare i documenti da portare con sé in questa occasione.  Sarebbe davvero un peccato presentarsi senza un documento richiesto e dover annullare la domanda di visto. Ecco, quindi, l'elenco dei documenti da portare:

In primo luogo, naturalmente, bisogna portare il proprio passaporto, che verrà lasciato presso l’ambasciata che provvederà poi a restituirlo per posta, il cui numero deve naturalmente essere lo stesso di quello indicato nel modulo di domanda ufficiale.

Sarà inoltre necessario portare con sé il modulo di domanda di visto, che si sarà precedentemente compilato online e quindi stampato, il numero SEVIS e l'attestazione dell’avvenuto pagamento delle spese per il trattamento della domanda.

Si raccomanda inoltre di portare con sé tutti i documenti che dimostrino la propria solvibilità, come buste paga, estratti conto o altro, in modo da dimostrare la capacità di assicurare il proprio sostentamento durante tutto il soggiorno.

Per alcuni tipi di visto, sarà necessario fornire anche altri documenti giustificativi, come una lettera della propria impresa o del proprio sponsor relativa al motivo del viaggio.

Oltre a questi documenti obbligatori, per avere le migliori possibilità di ottenere il visto statunitense al termine del colloquio, sarà inoltre necessario prevedere alcuni documenti supplementari per dimostrare che non si intende rimanere nel paese al termine del soggiorno e quindi il proprio attaccamento al paese di residenza. Può trattarsi, ad esempio, di un atto di proprietà o di matrimonio o un altro documento di questo tipo.

Evitare inoltre di recarsi a questo colloquio con computer, smartphone o tablet, con cibo o bevande e fare in modo di non avere su di sé oggetti metallici che potrebbero esserti confiscati al momento di passare il controllo di sicurezza e saranno restituiti solo all’uscita dall’ambasciata.

 

Lo svolgimento del colloquio presso l'ambasciata statunitense per ottenere un visto

È legittimo chiedersi come si svolgerà il colloquio che si terrà presso l’ambasciata statunitense del proprio paese. In primo luogo, sarà necessario recarsi nella città in cui si trova questa amministrazione.

Naturalmente è consigliabile arrivare in orario perché, in caso di ritardo, si potrebbe essere penalizzati. All’ingresso dell’ambasciata, bisogna ovviamente passare i controlli di sicurezza. In seguito, bisogna prendere un numero al distributore che si trova all'ingresso dell'edificio e attendere nella sala d'attesa prevista a tal fine. Quando il proprio numero appare su uno degli schermi presenti, sarà necessario recarsi allo sportello indicato. A questo primo sportello sarà necessario consegnare tutta la documentazione citata in precedenza al funzionario incaricato. In questa fase sarà anche effettuato il rilevamento delle impronte digitali. Termite le procedure preliminari, si sarà invitati a tornare in sala d’attesa prima di essere ricevuti per il colloquio vero e proprio.

Come molti già sanno, lo scopo di questo colloquio è semplicemente di verificare quali sono le intenzioni del richiedente nel corso del suo viaggio negli Stati Uniti. A tal fine, il funzionario incaricato pone una serie di domande al fine di verificare i legami che esistono e che legano il richiedente al proprio paese d’origine per   accertarsi del suo desiderio di ritornarvi alla fine del suo soggiorno e assicurarsi quindi che non intende rimanere illegalmente nel paese. È quindi inutile sentirsi stressati o angosciati all’idea di affrontare questo colloquio, se non si hanno cattive intenzioni in questo senso. In totale, questo colloquio durerà solo pochi minuti e può svolgersi in inglese. L’impiegato che conduce il colloquio potrebbe anche essere solo anglofono ma anche in questo caso non bisogna farsi prendere dal panico se non si padroneggia la lingua perché si può chiedere di essere assistiti da un interprete.

 

Quali domande saranno poste nel corso del colloquio presso l’ambasciata statunitense?

Sebbene non sia possibile sapere con precisione quali domande vengano poste in occasione del colloquio per la domanda di visto presso l’ambasciata statunitense, alcune domande generali sono comuni a tutti i colloqui. In ogni caso, se venissero poste domande alle quali non si è preparati, è bene rispondere con la massima sincerità possibile. Per quanto riguarda le domande più frequenti, queste riguardano in particolare i seguenti punti:

  • Perché vuole andare negli Stati Uniti?
  • Qual è lo scopo del suo viaggio?
  • Ha già viaggiato negli Stati Uniti e per un motivo simile?
  • Qual è la sua attività professionale o quali studi segue?
  • Come intende finanziare il suo soggiorno?
  • Dove risiederà in loco?
  • Ha dei legami familiari nel suo paese d’origine? Dei membri della sua famiglia viaggeranno con lei?

Naturalmente è meglio preparare con cura le risposte che si intende dare a queste domande, in modo da non essere presi alla sprovvista.

 

Quando si ottiene il visto dopo l'appuntamento presso l'ambasciata statunitense?

È anche interessante sapere quando si potrà ottenere il visto che si è richiesto all’ambasciata degli Stati Uniti in occasione di questo colloquio. In realtà, se la domanda viene accettata, nella maggior parte dei casi l’impiegato con cui si avrà il colloquio ne darà comunicazione non appena quest’ultimo sarà terminato. In tal caso, si riceverà direttamente il passaporto a casa propria, con il timbro del visto apposto direttamente su una delle pagine interne. La spedizione viene effettuata in pochi giorni.

Naturalmente, è anche possibile che la domanda di visto venga respinta a seguito del colloquio. In tal caso, si riceverà successivamente per posta un documento che indicherà i motivi del rifiuto dell’autorizzazione al viaggio. In questo documento sarà inoltre indicato come recuperare il passaporto. Ad ogni modo, è importante notare che si ha il diritto di ripresentare una nuova domanda di visto qualora la propria situazione sia cambiata rispetto alla prima domanda e si ritenga di poterlo ottenere.

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